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Fabulafrica

Un omaggio rappresentato con ritratti e paesaggi. I quadri sono caratterizzati da una tecnica mista che intreccia la tradizione pittorica ad una sovrastruttura materica: la corda di canapa usata, lontana dall’essere pura decorazione, rappresenta una forma estrema di figurativismo posizionandosi come un continuum a più livelli.

L’artista dedica le sue opere all’Africa, partendo da un’ispirazione prettamente musicale per poi arrivare all’elaborazione artistica. La particolarità dei suoi quadri risiede nella tecnica utilizzata: spago e colori acrilici. Lo spago è parte integrante delle opere e ha la funzione di portare in rilievo dei particolari dei soggetti, in modo tale da rendere più forte il senso del reale e della realtà e da avvicinarsi, anche, all’universo della scultura.
“Con la metafora dello spago – afferma Pasquale Grilli, – rafforza ed esalta i vincoli con la terra. Sembra di toccarla questa terra magica e ancestrale, la fantasia e l’intelletto dell’osservatore ne restano impressionati come una pellicola fotografica”.
Da sottolineare è anche l’uso dei colori, come afferma Roberto Franco, storico d’arte, “intensi, forti, ed allo stesso tempo, tenui, capaci di far emergere la ricerca del suo io pittorico all’interno della trasformazione continua della sua pittura”.

Estratto dal commento critico del Dott. Roberto Franco (Responsabile del Museo Taverna Ducale di Popoli) e Pasquale Grilli (Presidente del Museo Civico d’Arte Contemporanea Palazzo Farnese di Ortona).